L’esigenza, sempre più diffusa, tra gli italiani residenti all’estero e gli italo-discendenti di riscoprire le proprie origini familiari ha spinto l’industria del turismo alla creazione di prodotti più specializzati e sofisticati rispetto ai classici pacchetti all inclusive (di cui all’art. 33, comma 1, lett. c, codice del turismo), in cui la motivazione principale del viaggio è essenzialmente quella di ricercare il proprio patrimonio identitario attraverso l’appartenenza ad un luogo diverso da quello in cui si risiede, ristabilendo una connessione con la storia della propria famiglia e la propria cultura d’origine. A tal fine, diverse agenzie di viaggio e tour operator si sono specializzate in questa particolare nicchia di mercato turistico ed offrono ai propri clienti pacchetti turistici genealogici su misura, altamente personalizzati, i quali possono includere in aggiunta ai tradizionali servizi di viaggio ed alloggio, anche ulteriori servizi specifici per le ricerche storiche sulla famiglia di appartenenza volti ad agevolare l’attività di ricostruzione del proprio albero genealogico, come accesso a biblioteche, archivi, documenti storici, oltre a visite guidate alle città di origine delle famiglie per le ricerche da effettuare sul posto. Si tratta, in sostanza, di formule di viaggio tutto compreso che uniscono il piacere di viaggiare con l’amore verso le proprie radici. Alla luce del diffondersi di tali nuove tipologie di pacchetti in cui la ricerca del proprio patrimonio identitario e la riscoperta delle origini rappresenta il motivo principale per cui ha luogo il viaggio, risulta essere imprescindibile un’indagine che permetta di valutare l’applicabilità a tali nuove forme di viaggio combinato della disciplina di cui al Titolo VI del Codice del turismo e dei rimedi offerti dal nostro ordinamento a tutela dei turisti-acquirenti in caso di mancata o inesatta esecuzione delle prestazioni dei servizi inclusi nell’offerta, specie con riferimento all’ipotesi in cui l’inadempimento sia relativo ad un servizio che assuma, ai fini del soddisfacimento delle esigenze del turista della radici, una importanza preponderante all’interno della combinazione turistica.

TOUR GENEALOGICI E TUTELA DELL’ACQUIRENTE

Monica Pucci
2026

Abstract

L’esigenza, sempre più diffusa, tra gli italiani residenti all’estero e gli italo-discendenti di riscoprire le proprie origini familiari ha spinto l’industria del turismo alla creazione di prodotti più specializzati e sofisticati rispetto ai classici pacchetti all inclusive (di cui all’art. 33, comma 1, lett. c, codice del turismo), in cui la motivazione principale del viaggio è essenzialmente quella di ricercare il proprio patrimonio identitario attraverso l’appartenenza ad un luogo diverso da quello in cui si risiede, ristabilendo una connessione con la storia della propria famiglia e la propria cultura d’origine. A tal fine, diverse agenzie di viaggio e tour operator si sono specializzate in questa particolare nicchia di mercato turistico ed offrono ai propri clienti pacchetti turistici genealogici su misura, altamente personalizzati, i quali possono includere in aggiunta ai tradizionali servizi di viaggio ed alloggio, anche ulteriori servizi specifici per le ricerche storiche sulla famiglia di appartenenza volti ad agevolare l’attività di ricostruzione del proprio albero genealogico, come accesso a biblioteche, archivi, documenti storici, oltre a visite guidate alle città di origine delle famiglie per le ricerche da effettuare sul posto. Si tratta, in sostanza, di formule di viaggio tutto compreso che uniscono il piacere di viaggiare con l’amore verso le proprie radici. Alla luce del diffondersi di tali nuove tipologie di pacchetti in cui la ricerca del proprio patrimonio identitario e la riscoperta delle origini rappresenta il motivo principale per cui ha luogo il viaggio, risulta essere imprescindibile un’indagine che permetta di valutare l’applicabilità a tali nuove forme di viaggio combinato della disciplina di cui al Titolo VI del Codice del turismo e dei rimedi offerti dal nostro ordinamento a tutela dei turisti-acquirenti in caso di mancata o inesatta esecuzione delle prestazioni dei servizi inclusi nell’offerta, specie con riferimento all’ipotesi in cui l’inadempimento sia relativo ad un servizio che assuma, ai fini del soddisfacimento delle esigenze del turista della radici, una importanza preponderante all’interno della combinazione turistica.
2026
978-88-495-6103-6
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11391/1611759
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