Nelle società postmoderne, i rischi globali (Beck, 1986) possono esacerbare le disuguaglianze, un fenomeno amplificato dalla pandemia di Covid-19. Nei sistemi di welfare dell'Europa meridionale, la crisi ha rafforzato tratti sociali regressivi, enfatizzando le differenze biologiche di genere come "naturali" e riaffermando l'esclusiva responsabilità delle donne nella cura della famiglia. Durante la pandemia, le donne italiane (25-44 anni) hanno gestito in modo sproporzionato i compiti domestici (61,8% nel 2021/2022), con tassi più elevati al Sud (67,5%) rispetto al Centro (63,3%) e al Nord (58,8%) (Istat, 2023a). Le disuguaglianze di genere persistono anche nel mercato del lavoro a causa di divari di genere preesistenti (Esposito, 2021). Queste disparità minacciano l'emancipazione sociale delle donne e l'esercizio dei loro diritti. Sebbene le politiche nazionali e dell'UE, come la Strategia per la parità di genere 2020-2025, promuovano servizi di supporto e misure per l'equilibrio tra lavoro e vita privata, è necessario un più ampio coinvolgimento della società. Creare spazi sicuri e inclusivi in ​​cui le persone possano agire liberamente e guidare la trasformazione sociale è essenziale per raggiungere la parità di genere (Eige, 2023) e lo sviluppo sostenibile (Agenda 2030) (Grignoli, 2019).

La defamilizzazione del welfare per l’empowerment delle donne e lo sviluppo sociale

Daniela Grignoli
;
Silvia Fornari
2024

Abstract

Nelle società postmoderne, i rischi globali (Beck, 1986) possono esacerbare le disuguaglianze, un fenomeno amplificato dalla pandemia di Covid-19. Nei sistemi di welfare dell'Europa meridionale, la crisi ha rafforzato tratti sociali regressivi, enfatizzando le differenze biologiche di genere come "naturali" e riaffermando l'esclusiva responsabilità delle donne nella cura della famiglia. Durante la pandemia, le donne italiane (25-44 anni) hanno gestito in modo sproporzionato i compiti domestici (61,8% nel 2021/2022), con tassi più elevati al Sud (67,5%) rispetto al Centro (63,3%) e al Nord (58,8%) (Istat, 2023a). Le disuguaglianze di genere persistono anche nel mercato del lavoro a causa di divari di genere preesistenti (Esposito, 2021). Queste disparità minacciano l'emancipazione sociale delle donne e l'esercizio dei loro diritti. Sebbene le politiche nazionali e dell'UE, come la Strategia per la parità di genere 2020-2025, promuovano servizi di supporto e misure per l'equilibrio tra lavoro e vita privata, è necessario un più ampio coinvolgimento della società. Creare spazi sicuri e inclusivi in ​​cui le persone possano agire liberamente e guidare la trasformazione sociale è essenziale per raggiungere la parità di genere (Eige, 2023) e lo sviluppo sostenibile (Agenda 2030) (Grignoli, 2019).
2024
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