Nell’ultimo secolo si sta assistendo alla crescita di interesse verso le nanotecnologie, che fanno riferimento ad un insieme di tecnologie, processi e tecniche che richiedono un approccio multidisciplinare e che, basandosi sulla manipolazione della materia su scala atomica e molecolare, prevedono la realizzazione e l’utilizzazione di materiali di dimensioni nanometriche, i cosìddetti nanoprodotti o nanoparticelle. I campi nei quali sta prendendo sempre più piede l’utilizzo delle nanotecnologie e, di conseguenza delle nanoparticelle, sono molteplici e tra essi rientra anche l’agricoltura, con diverse titpologie di applicazione. L’obiettivo di questo lavoro è stato quello di valutare l’effetto di alcune molecole riconducibili alle nanoparticelle di ossido di zinco (ZnO-NP) su espianti di olivo micropropagati. Le colture in vitro, infatti, si dimostrano uno strumento sempre più efficace in studi di diverso genere sulle specie vegetali consentendo di ottenere attendibili risultati sul comportamento delle piante a trattamenti di vario tipo in modo più veloce. In questo caso, espianti uninodali di ‘Moraiolo’, sono stati posti in coltura in condizioni di asepsi, testando l’eventuale effetto delle ZnO-NP, addizionate al terreno nutritivo (Olive medium – OM) a diverse concentrazioni (0, 2, 6 e 18 mg l-1), sulla loro capacità di moltiplicazione. In base ai dati raccolti è stato dimostrato che esse, ad appropriati dosaggi (6 e 18 mg l-1), si sono rivelate in grado di esercitare effetti positivi su alcuni indici biometrici (numero dei germogli, peso fresco dei germogli e peso secco totale), sul contenuto in clorofille (a e b) e in proteina solubile. Gli effetti positivi riscontarti risultano di estremo interesse in quanto potrebbero avere ripercussioni positive sulla fase di acclimatazione in vivo delle plantule vitro-derivate.

Effetti di nanoparticelle di ossido di zinco sulla proliferazione in vitro di germogli di olivo

Luca Regni;Daniele Del Buono;Maurizio Micheli;Simona Lucia Facchin
;
Ciro Tolisano;Primo Proietti
2024

Abstract

Nell’ultimo secolo si sta assistendo alla crescita di interesse verso le nanotecnologie, che fanno riferimento ad un insieme di tecnologie, processi e tecniche che richiedono un approccio multidisciplinare e che, basandosi sulla manipolazione della materia su scala atomica e molecolare, prevedono la realizzazione e l’utilizzazione di materiali di dimensioni nanometriche, i cosìddetti nanoprodotti o nanoparticelle. I campi nei quali sta prendendo sempre più piede l’utilizzo delle nanotecnologie e, di conseguenza delle nanoparticelle, sono molteplici e tra essi rientra anche l’agricoltura, con diverse titpologie di applicazione. L’obiettivo di questo lavoro è stato quello di valutare l’effetto di alcune molecole riconducibili alle nanoparticelle di ossido di zinco (ZnO-NP) su espianti di olivo micropropagati. Le colture in vitro, infatti, si dimostrano uno strumento sempre più efficace in studi di diverso genere sulle specie vegetali consentendo di ottenere attendibili risultati sul comportamento delle piante a trattamenti di vario tipo in modo più veloce. In questo caso, espianti uninodali di ‘Moraiolo’, sono stati posti in coltura in condizioni di asepsi, testando l’eventuale effetto delle ZnO-NP, addizionate al terreno nutritivo (Olive medium – OM) a diverse concentrazioni (0, 2, 6 e 18 mg l-1), sulla loro capacità di moltiplicazione. In base ai dati raccolti è stato dimostrato che esse, ad appropriati dosaggi (6 e 18 mg l-1), si sono rivelate in grado di esercitare effetti positivi su alcuni indici biometrici (numero dei germogli, peso fresco dei germogli e peso secco totale), sul contenuto in clorofille (a e b) e in proteina solubile. Gli effetti positivi riscontarti risultano di estremo interesse in quanto potrebbero avere ripercussioni positive sulla fase di acclimatazione in vivo delle plantule vitro-derivate.
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