Il testo presenta l’antropologia relazionale di Antonio Pieretti, in cui l’essere umano è inteso come un nodo dinamico di relazioni con il mondo, gli altri e Dio. La finitudine non è vista come limite negativo, ma come luogo privilegiato di verità, responsabilità e testimonianza. In questo quadro, la speranza, ispirata alla conversione intellettuale agostiniana, si configura come fiducia sobria in una comunione originaria più forte della morte e del fallimento, orientando la riflessione filosofica verso la domanda fondamentale sull’uomo.
Passione per l’uomo e apertura al Mistero. Finitezza, morte e linguaggio in Antonio Pieretti tra antropologia e decostruzione della modernità.
Marco Moschini
2026
Abstract
Il testo presenta l’antropologia relazionale di Antonio Pieretti, in cui l’essere umano è inteso come un nodo dinamico di relazioni con il mondo, gli altri e Dio. La finitudine non è vista come limite negativo, ma come luogo privilegiato di verità, responsabilità e testimonianza. In questo quadro, la speranza, ispirata alla conversione intellettuale agostiniana, si configura come fiducia sobria in una comunione originaria più forte della morte e del fallimento, orientando la riflessione filosofica verso la domanda fondamentale sull’uomo.File in questo prodotto:
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