Il vivaismo di qualità si basa ormai da diversi anni sull’applicazione di tecnologie di produzione sempre più innovative ed efficienti. Tra queste la micropropagazione supporta ormai numerosi vivaisti italiani nella produzione massale di fruttiferi di qualità superiore, grazie alle elevate caratteristiche gene tiche e sanitarie che la filiera assicura nel corso delle varie fasi in cui la tecnica si articola. Obiettivo dei ricercatori, comunque, è quello di individuare soluzioni per ridurre i costi di produzione e di individuare protocolli efficienti che rendano conveniente la coltura in vitro anche per specie per le quali ancora si presentano problematiche di ordine tecnico-pratico. È questo il caso dell’olivo, per il quale la micropro pagazione è limitatamente utilizzata in campo vivaistico. Ciò a causa della ancora ridotta disponibilità di protocolli idonei ad incrementare, ad esempio, il coefficiente di moltiplicazione di alcune delle cultivar più richieste dal mercato. Per far fronte a questa situazione, numerose sono le risorse impiegate nella ricerca con tentativi volti ad individuare, ad esempio, citochinine alternative alla costosa zeatina o sostanze capaci di migliorare i processi rigenerativi in asepsi. L’obiettivo di questo lavoro è stato quello di studiare l’effetto di una polvere di spirulina (Arthrospira platensis), già studiata per altre specie, come stimolante della crescita in vitro di espianti uninodali di ‘Frantoio’, addizionata al substrato nutri tivo OM a diverse concentrazioni (0-167-835-1670-3340 mg/l) e impiegata per tre successive subcolture di proliferazione. I primi risultati ottenuti hanno consentito di riscontrare un positivo effetto della spiru lina sull’attività vegetativa, soprattutto quando addizionata al substrato nutritivo alla concentrazione di 835 mg/l, che ha stimolato il maggiore allungamento medio dei germogli proliferati (27,8 mm) e il più elevato coefficiente di moltiplicazione registrato al termine di ciascuna delle tre subcolture (7,6). Tali valori sono risultati significativamente superiori soprattutto in confronto al controllo (rispettivamente pari a 15,8 mm e 4,3). La medesima concentrazione di spirulina ha anche indotto il maggiore peso fre sco della massa vegetativa prodotta al termine delle tre subcolture di proliferazione, risultato mediamen te pari a 142,7 mg, e il valore più elevato nel corso di tutto l’esperimento, pari a 195,2 mg, registrato alla fine della terza subcoltura. Sebbene i risultati di questo esperimento siano ancora di carattere preli minare, sembra chiaro che l’uso di questo prodotto come integratore della componente nutritiva abbia avuto effetto positivo sulla capacità rigenerativa degli espianti di ‘Frantoio’. Bisognerà certamente avere conferma di tali indicazioni, verificare l’eventuale efficacia di altre concentrazioni e valutare l’effetto di spirulina su altre varietà di olivo.
Effetto di Arthrospira platensis sulla proliferazione in vitro di Olivo - Effect of Arthrospira platensis on in vitro proliferation of Olive
Maurizio Micheli
;Simona Lucia Facchin;Luca Regni
2025
Abstract
Il vivaismo di qualità si basa ormai da diversi anni sull’applicazione di tecnologie di produzione sempre più innovative ed efficienti. Tra queste la micropropagazione supporta ormai numerosi vivaisti italiani nella produzione massale di fruttiferi di qualità superiore, grazie alle elevate caratteristiche gene tiche e sanitarie che la filiera assicura nel corso delle varie fasi in cui la tecnica si articola. Obiettivo dei ricercatori, comunque, è quello di individuare soluzioni per ridurre i costi di produzione e di individuare protocolli efficienti che rendano conveniente la coltura in vitro anche per specie per le quali ancora si presentano problematiche di ordine tecnico-pratico. È questo il caso dell’olivo, per il quale la micropro pagazione è limitatamente utilizzata in campo vivaistico. Ciò a causa della ancora ridotta disponibilità di protocolli idonei ad incrementare, ad esempio, il coefficiente di moltiplicazione di alcune delle cultivar più richieste dal mercato. Per far fronte a questa situazione, numerose sono le risorse impiegate nella ricerca con tentativi volti ad individuare, ad esempio, citochinine alternative alla costosa zeatina o sostanze capaci di migliorare i processi rigenerativi in asepsi. L’obiettivo di questo lavoro è stato quello di studiare l’effetto di una polvere di spirulina (Arthrospira platensis), già studiata per altre specie, come stimolante della crescita in vitro di espianti uninodali di ‘Frantoio’, addizionata al substrato nutri tivo OM a diverse concentrazioni (0-167-835-1670-3340 mg/l) e impiegata per tre successive subcolture di proliferazione. I primi risultati ottenuti hanno consentito di riscontrare un positivo effetto della spiru lina sull’attività vegetativa, soprattutto quando addizionata al substrato nutritivo alla concentrazione di 835 mg/l, che ha stimolato il maggiore allungamento medio dei germogli proliferati (27,8 mm) e il più elevato coefficiente di moltiplicazione registrato al termine di ciascuna delle tre subcolture (7,6). Tali valori sono risultati significativamente superiori soprattutto in confronto al controllo (rispettivamente pari a 15,8 mm e 4,3). La medesima concentrazione di spirulina ha anche indotto il maggiore peso fre sco della massa vegetativa prodotta al termine delle tre subcolture di proliferazione, risultato mediamen te pari a 142,7 mg, e il valore più elevato nel corso di tutto l’esperimento, pari a 195,2 mg, registrato alla fine della terza subcoltura. Sebbene i risultati di questo esperimento siano ancora di carattere preli minare, sembra chiaro che l’uso di questo prodotto come integratore della componente nutritiva abbia avuto effetto positivo sulla capacità rigenerativa degli espianti di ‘Frantoio’. Bisognerà certamente avere conferma di tali indicazioni, verificare l’eventuale efficacia di altre concentrazioni e valutare l’effetto di spirulina su altre varietà di olivo.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


