Lo stress salino, spesso conseguente o accentuato dal cambiamento climatico in atto, è uno degli stress abiotici che maggiormente influenzano la produttività delle colture. L’olivo è una delle colture arboree che meglio tollera la salinità, con differenze marcate tra le cultivar. Lo scopo del presente lavo ro è stato indagare la tolleranza alla salinità di due cultivar (′Frantoio′ e ′Moraiolo′) di olivo in vitro. Diverse concentrazioni di NaCl (0, 25, 50, 100 e 200 mM) sono state aggiunte al substrato Olive Medium (OM) durante tre diverse subcolture (di 45 giorni ciascuna). Per ogni trattamento e per ogni cultivar sono stati preparati sei vasi contenenti 10 espianti ciascuno. I parametri valutati sono stati: vita lità degli espianti, numero di germogli, lunghezza dei germogli, numero di nodi, presenza di callo, peso del callo, peso fresco e secco degli espianti proliferati, contenuto in zuccheri solubili e amido. Tra le cultivar considerate il ′Moraiolo′ è risultato piuttosto tollerante allo stress salino. La vitalità degli espianti, infatti, è rimasta invariata (100%) fino alla concentrazione di NaCl pari a 100 mM per poi scendere al 56,6% a 200 mM di NaCl. Alla concentrazione di 200 mM di NaCl è stata osservata anche una riduzione di molti dei valori dei parametri analizzati. Alle concentrazioni di NaCl pari a 25 e 50 mM è stato invece osservato un incremento della lunghezza dei germogli. La cultivar Frantoio è risulta ta poco tollerante allo stress salino. La vitalità degli espianti è scesa a valori del 41,1% alla concentra zione di 100 mM NaCl per poi azzerarsi a 200 mM di NaCl. Alla concentrazione di 100 mM NaCl è stata osservata anche una riduzione del numero di germogli e, di conseguenza, dei nodi. Anche per la cultivar Frantoio un effetto di stimolo della crescita manifestatosi come incremento del peso fresco è stato osservato alle concentrazioni di 25 e 50 mM di NaCl. Nella cultivar Moraiolo ad alte concentrazio ni di NaCl è stata rilevata una diminuzione del contenuto in carboidrati solubili mentre nella cultivar Frantoio nelle stesse condizioni diminuiscono i contenuti sia in carboidrati solubili sia in amido. La similarità degli effetti osservati in vivo in altri studi con quelli osservati in vitro nel presente studio sug gerisce che le colture in vitro possono essere validamente utilizzate con i conseguenti vantaggi quali ad esempio rapidità di risposta, esclusione di variabili esterne per valutare la tolleranza delle diverse culti var di olivo allo stress salino.

Tolleranza allo stress salino di diverse cultivar di Olivo in vitro - Salt stress tolerance of different Olive cultivars in vitro

Luca Regni;Maurizio Micheli;Arianna Cesarini
;
Simona Lucia Facchin;Silvia Calisti;Primo Proietti
2025

Abstract

Lo stress salino, spesso conseguente o accentuato dal cambiamento climatico in atto, è uno degli stress abiotici che maggiormente influenzano la produttività delle colture. L’olivo è una delle colture arboree che meglio tollera la salinità, con differenze marcate tra le cultivar. Lo scopo del presente lavo ro è stato indagare la tolleranza alla salinità di due cultivar (′Frantoio′ e ′Moraiolo′) di olivo in vitro. Diverse concentrazioni di NaCl (0, 25, 50, 100 e 200 mM) sono state aggiunte al substrato Olive Medium (OM) durante tre diverse subcolture (di 45 giorni ciascuna). Per ogni trattamento e per ogni cultivar sono stati preparati sei vasi contenenti 10 espianti ciascuno. I parametri valutati sono stati: vita lità degli espianti, numero di germogli, lunghezza dei germogli, numero di nodi, presenza di callo, peso del callo, peso fresco e secco degli espianti proliferati, contenuto in zuccheri solubili e amido. Tra le cultivar considerate il ′Moraiolo′ è risultato piuttosto tollerante allo stress salino. La vitalità degli espianti, infatti, è rimasta invariata (100%) fino alla concentrazione di NaCl pari a 100 mM per poi scendere al 56,6% a 200 mM di NaCl. Alla concentrazione di 200 mM di NaCl è stata osservata anche una riduzione di molti dei valori dei parametri analizzati. Alle concentrazioni di NaCl pari a 25 e 50 mM è stato invece osservato un incremento della lunghezza dei germogli. La cultivar Frantoio è risulta ta poco tollerante allo stress salino. La vitalità degli espianti è scesa a valori del 41,1% alla concentra zione di 100 mM NaCl per poi azzerarsi a 200 mM di NaCl. Alla concentrazione di 100 mM NaCl è stata osservata anche una riduzione del numero di germogli e, di conseguenza, dei nodi. Anche per la cultivar Frantoio un effetto di stimolo della crescita manifestatosi come incremento del peso fresco è stato osservato alle concentrazioni di 25 e 50 mM di NaCl. Nella cultivar Moraiolo ad alte concentrazio ni di NaCl è stata rilevata una diminuzione del contenuto in carboidrati solubili mentre nella cultivar Frantoio nelle stesse condizioni diminuiscono i contenuti sia in carboidrati solubili sia in amido. La similarità degli effetti osservati in vivo in altri studi con quelli osservati in vitro nel presente studio sug gerisce che le colture in vitro possono essere validamente utilizzate con i conseguenti vantaggi quali ad esempio rapidità di risposta, esclusione di variabili esterne per valutare la tolleranza delle diverse culti var di olivo allo stress salino.
2025
978-88-32054-09-5
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11391/1623214
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