SO-live è un progetto nazionale focalizzato all’applicazione di alcune tecniche di coltura in vitro per la produzione di piante di olivo e per la salvaguardia del germoplasma di alcune interessanti varietà, alcune rare, altre antiche o moderne. La pianificazione delle attività sperimentali che ne caratterizzano i contenuti scientifici (dallo studio della fase di moltiplicazione a quella della radicazione, ma anche attraverso diverse tecniche di conservazione a medio-lungo termine) è scaturita dalla consapevolezza che in un Paese come l’Italia, costituito da una miriade di differenti aree geografiche e climatiche, l’olivo e le sue varietà rappresentano meglio di qualunque altra specie vegetale le diversità di un territorio particolare, frammentato in tante eccellenze locali e uniche. In tale contesto, la presenza dell’olivo, sia con impianti specializzati che in piccole proprietà familiari, svolge funzioni che vanno oltre la mera coltivazione. Presso l’Unità di Ricerca dell’Università degli Studi di Perugia, la ricerca è stata condotta su diverse varietà, di cui una di particolare interesse come la ‘San Felice’. Nell’areale di origine, ma anche altrove dove essa viene coltivata, rappresenta un patrimonio da salvaguardare per la sua peculiare multifunzionalità. Questa varietà autoctona, infatti, trapiantata originariamente dai monaci benedettini di San Felice (PG) in piccoli areali intorno al XII secolo, oggi garantisce la produzione di olive che concorrono a caratterizzare la Dop Umbria, sottozona “Colli Martani” (valenza economica) e contribuisce al recupero di aree considerate marginali difendendo il suolo da erosione e abbandono (valenza ambientale). Inoltre, laddove ne sia diffusa la presenza, nel rispetto di profonde tradizioni locali, questa pianta garantisce ancora momenti di forte aggregazione della popolazione (valenza sociale) e, soprattutto, caratterizza esteticamente i territori dove è coltivata (valenza paesaggistica). Questa ricerca è stata finanziata da PRIN 2022_CUP J53D23009770006 - Codice Progetto Prot. 20229CSERR.
SO-live per la salvaguardia dei paesaggi olivicoli umbri
Maurizio Micheli
;Luca Regni;Giorgio Sisani;
2025
Abstract
SO-live è un progetto nazionale focalizzato all’applicazione di alcune tecniche di coltura in vitro per la produzione di piante di olivo e per la salvaguardia del germoplasma di alcune interessanti varietà, alcune rare, altre antiche o moderne. La pianificazione delle attività sperimentali che ne caratterizzano i contenuti scientifici (dallo studio della fase di moltiplicazione a quella della radicazione, ma anche attraverso diverse tecniche di conservazione a medio-lungo termine) è scaturita dalla consapevolezza che in un Paese come l’Italia, costituito da una miriade di differenti aree geografiche e climatiche, l’olivo e le sue varietà rappresentano meglio di qualunque altra specie vegetale le diversità di un territorio particolare, frammentato in tante eccellenze locali e uniche. In tale contesto, la presenza dell’olivo, sia con impianti specializzati che in piccole proprietà familiari, svolge funzioni che vanno oltre la mera coltivazione. Presso l’Unità di Ricerca dell’Università degli Studi di Perugia, la ricerca è stata condotta su diverse varietà, di cui una di particolare interesse come la ‘San Felice’. Nell’areale di origine, ma anche altrove dove essa viene coltivata, rappresenta un patrimonio da salvaguardare per la sua peculiare multifunzionalità. Questa varietà autoctona, infatti, trapiantata originariamente dai monaci benedettini di San Felice (PG) in piccoli areali intorno al XII secolo, oggi garantisce la produzione di olive che concorrono a caratterizzare la Dop Umbria, sottozona “Colli Martani” (valenza economica) e contribuisce al recupero di aree considerate marginali difendendo il suolo da erosione e abbandono (valenza ambientale). Inoltre, laddove ne sia diffusa la presenza, nel rispetto di profonde tradizioni locali, questa pianta garantisce ancora momenti di forte aggregazione della popolazione (valenza sociale) e, soprattutto, caratterizza esteticamente i territori dove è coltivata (valenza paesaggistica). Questa ricerca è stata finanziata da PRIN 2022_CUP J53D23009770006 - Codice Progetto Prot. 20229CSERR.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


