Il contributo propone uno sguardo critico-riflessivo sulle disuguaglianze come fenomeno strutturale della contemporaneità: classificazioni gerarchiche che, in un quadro planetario, mortificano lo slancio vitale dei soggetti e soffocano la potenza del divenire. Attraverso un intreccio di questioni storico-filosofiche, politiche e culturali — da Axelos a Beck, da Braidotti a Deleuze — il testo interroga il ruolo della pedagogia nel passaggio dalla disuguaglianza che separa alla differenza che trasforma. In questa prospettiva vengono proposte la transilienza e il pensiero critico come categorie pedagogiche: la prima designa la capacità di applicare conoscenze ed esperienze acquisite in un contesto diverso da quello in cui sono state originariamente maturate, producendo trasformazioni che si proiettano verso contesti ulteriori non prevedibili al momento dell’incontro; il secondo rappresenta la disposizione del soggetto a interrogare le premesse del proprio sapere e a resistere alla riduzione della complessità a superficie. È nell'attraversamento delle disuguaglianze — non nella loro rimozione — che pensiero critico e transilienza rivelano la loro forza pedagogica congiunta e delineano il profilo di un soggetto transiliente.

Il soggetto transiliente. Per una pedagogia dell’attraversamento

Agnese Rosati;Keren Ponzo
2026

Abstract

Il contributo propone uno sguardo critico-riflessivo sulle disuguaglianze come fenomeno strutturale della contemporaneità: classificazioni gerarchiche che, in un quadro planetario, mortificano lo slancio vitale dei soggetti e soffocano la potenza del divenire. Attraverso un intreccio di questioni storico-filosofiche, politiche e culturali — da Axelos a Beck, da Braidotti a Deleuze — il testo interroga il ruolo della pedagogia nel passaggio dalla disuguaglianza che separa alla differenza che trasforma. In questa prospettiva vengono proposte la transilienza e il pensiero critico come categorie pedagogiche: la prima designa la capacità di applicare conoscenze ed esperienze acquisite in un contesto diverso da quello in cui sono state originariamente maturate, producendo trasformazioni che si proiettano verso contesti ulteriori non prevedibili al momento dell’incontro; il secondo rappresenta la disposizione del soggetto a interrogare le premesse del proprio sapere e a resistere alla riduzione della complessità a superficie. È nell'attraversamento delle disuguaglianze — non nella loro rimozione — che pensiero critico e transilienza rivelano la loro forza pedagogica congiunta e delineano il profilo di un soggetto transiliente.
2026
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11391/1628054
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