L’intelligenza artificiale sta assumendo un ruolo crescente nel funzionamento delle organizzazioni del settore pubblico. Il suo utilizzo si estende dal supporto amministrativo e dall’elaborazione delle informazioni fino ad attività più complesse, quali la redazione di testi, l’analisi dei dati, la personalizzazione dei servizi pubblici e il supporto ai processi decisionali. Questa evoluzione o re grandi opportunità per migliorare l’e icienza e la qualità del lavoro, ma solleva al tempo stesso numerose questioni riguardanti l’impatto sui lavoratori, la trasformazione dei processi organizzativi, la responsabilità e la fiducia dei cittadini. Analizzare l’introduzione dell’IA nel settore pubblico richiede di considerare le esperienze e gli orientamenti dei dipendenti che vi si confrontano nella pratica quotidiana. Sono infatti i dipendenti a utilizzare i nuovi strumenti, ad acquisire le competenze necessarie e a valutarne l’adeguatezza, nonché a confrontarsi direttamente con i limiti e i possibili rischi connessi al loro impiego. Le percezioni e le esperienze dei dipendenti pubblici incidono in modo rilevante sulla possibilità che l’uso dell’IA nel settore pubblico avvenga in modo consapevole, responsabile e sostenibile nel lungo periodo. Nonostante la loro rapida di usione nelle organizzazioni pubbliche, sono ancora relativamente scarsi i dati empirici su come i dipendenti del settore pubblico utilizzino concretamente questi strumenti, su come li percepiscano e sugli e etti che essi riscontrano sul proprio lavoro nel contesto italiano. Manca inoltre una visione complessiva del rapporto tra le esperienze individuali dei dipendenti, il supporto organizzativo e le più ampie conseguenze dell’introduzione dell’IA sui processi di lavoro e sui servizi pubblici. Il presente rapporto costituisce l’approfondimento italiano della Global AI Adoption Survey: Perceptions of Public Sector Employees, realizzata nell’ambito dell’AI SocLab Consortium. Lo studio internazionale ha raccolto le risposte di 17.101 dipendenti pubblici in 111 paesi. Il rapporto qui presentato si concentra esclusivamente sui dati relativi all’Italia, analizzati tenendo conto delle specificità del contesto nazionale; per i risultati complessivi e i confronti internazionali, si rinvia al rapporto comparato1. L’indagine italiana è stata condotta tra agosto 2025 e febbraio 2026 su 873 lavoratori del settore pubblico e o re un quadro sistematico delle modalità di utilizzo dell’IA, degli atteggiamenti nei suoi confronti e del livello percepito di preparazione delle organizzazioni alla sua introduzione.

L'introduzione dell'intelligenza artificiale in Italia: gli orientamenti dei dipendenti del settore pubblico. Rapporto sui risultati dell'indagine

Franzoni, Valentina
Membro del Collaboration Group
;
2026

Abstract

L’intelligenza artificiale sta assumendo un ruolo crescente nel funzionamento delle organizzazioni del settore pubblico. Il suo utilizzo si estende dal supporto amministrativo e dall’elaborazione delle informazioni fino ad attività più complesse, quali la redazione di testi, l’analisi dei dati, la personalizzazione dei servizi pubblici e il supporto ai processi decisionali. Questa evoluzione o re grandi opportunità per migliorare l’e icienza e la qualità del lavoro, ma solleva al tempo stesso numerose questioni riguardanti l’impatto sui lavoratori, la trasformazione dei processi organizzativi, la responsabilità e la fiducia dei cittadini. Analizzare l’introduzione dell’IA nel settore pubblico richiede di considerare le esperienze e gli orientamenti dei dipendenti che vi si confrontano nella pratica quotidiana. Sono infatti i dipendenti a utilizzare i nuovi strumenti, ad acquisire le competenze necessarie e a valutarne l’adeguatezza, nonché a confrontarsi direttamente con i limiti e i possibili rischi connessi al loro impiego. Le percezioni e le esperienze dei dipendenti pubblici incidono in modo rilevante sulla possibilità che l’uso dell’IA nel settore pubblico avvenga in modo consapevole, responsabile e sostenibile nel lungo periodo. Nonostante la loro rapida di usione nelle organizzazioni pubbliche, sono ancora relativamente scarsi i dati empirici su come i dipendenti del settore pubblico utilizzino concretamente questi strumenti, su come li percepiscano e sugli e etti che essi riscontrano sul proprio lavoro nel contesto italiano. Manca inoltre una visione complessiva del rapporto tra le esperienze individuali dei dipendenti, il supporto organizzativo e le più ampie conseguenze dell’introduzione dell’IA sui processi di lavoro e sui servizi pubblici. Il presente rapporto costituisce l’approfondimento italiano della Global AI Adoption Survey: Perceptions of Public Sector Employees, realizzata nell’ambito dell’AI SocLab Consortium. Lo studio internazionale ha raccolto le risposte di 17.101 dipendenti pubblici in 111 paesi. Il rapporto qui presentato si concentra esclusivamente sui dati relativi all’Italia, analizzati tenendo conto delle specificità del contesto nazionale; per i risultati complessivi e i confronti internazionali, si rinvia al rapporto comparato1. L’indagine italiana è stata condotta tra agosto 2025 e febbraio 2026 su 873 lavoratori del settore pubblico e o re un quadro sistematico delle modalità di utilizzo dell’IA, degli atteggiamenti nei suoi confronti e del livello percepito di preparazione delle organizzazioni alla sua introduzione.
2026
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