Il contributo si concentra sulla sentenza del Consiglio di Stato sez. II n. 8542/2025 che ha definito i confini fra “demoricostruzione” e nuova costruzione, offrendo una ricostruzione evolutiva e sistematica dell’art. 3, co.1, lett.d) del Testo unico dell’edilizia. Quale parte del più ampio e complesso “caso Milano”, la pronuncia dei giudici amministrativi restituisce la tassonomia fra ristrutturazione conservativa e ricostruttiva, evidenziando come il requisito della continuità garantisca la neutralità dell’intervento, intesa quale condizione di giustizia distributiva nel governo del territorio.
Demoricostruzione e neutralità dell’intervento: il Consiglio di Stato ridisegna i confini fra ristrutturazione e nuova costruzione
Annalisa Giusti
2026
Abstract
Il contributo si concentra sulla sentenza del Consiglio di Stato sez. II n. 8542/2025 che ha definito i confini fra “demoricostruzione” e nuova costruzione, offrendo una ricostruzione evolutiva e sistematica dell’art. 3, co.1, lett.d) del Testo unico dell’edilizia. Quale parte del più ampio e complesso “caso Milano”, la pronuncia dei giudici amministrativi restituisce la tassonomia fra ristrutturazione conservativa e ricostruttiva, evidenziando come il requisito della continuità garantisca la neutralità dell’intervento, intesa quale condizione di giustizia distributiva nel governo del territorio.File in questo prodotto:
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