Il contributo guarda alla figura del giurista-storico Riccardo Orestano sotto un duplice profilo: la ricerca, con il suo inconfondibile approccio al diritto inteso nel senso più ampio possibile (di qui la scelta della nozione di “esperienza giuridica” come guida), con il suo taglio originale in cui vengono messe a frutto ‘curiosità’ e ‘fantasia’; la didattica, sempre intesa come mezzo di verifica e di messa a punto delle indagini scientifiche che si vengono via via conducendo e vòlta al coinvolgimento dei discenti («una sorta di partecipazione allo svolgimento della ricerca e ai processi mentali che l’accompagnano»). Maestro di giuristi, ancor prima che di diritto, il suo insegnamento per una sorta di paradosso coinvolge i giuspositivisti come e più che i colleghi romanisti, influenza valutazione o creazione di categorie concettuali. Il significato che la tradizione accademica più alta ha sempre dato alle Scuole in quanto comunità intellettuali, cenacoli di formazione dei più giovani – in cui Orestano ha creduto; in cui si è riconosciuto, sempre ricordando i suoi ‘debiti’ intellettuali verso Salvatore Riccobono; che ha inteso portare avanti – appare da tempo in crisi; occorrerebbe interrogarsi su quali nuovi strumenti possano sostituire questo meccanismo di trasmissione del sapere, a lungo dimostratosi, pur nei suoi difetti, fecondo.

Riccardo Orestano. Un ricordo

CAMPOLUNGHI, Maria
2004

Abstract

Il contributo guarda alla figura del giurista-storico Riccardo Orestano sotto un duplice profilo: la ricerca, con il suo inconfondibile approccio al diritto inteso nel senso più ampio possibile (di qui la scelta della nozione di “esperienza giuridica” come guida), con il suo taglio originale in cui vengono messe a frutto ‘curiosità’ e ‘fantasia’; la didattica, sempre intesa come mezzo di verifica e di messa a punto delle indagini scientifiche che si vengono via via conducendo e vòlta al coinvolgimento dei discenti («una sorta di partecipazione allo svolgimento della ricerca e ai processi mentali che l’accompagnano»). Maestro di giuristi, ancor prima che di diritto, il suo insegnamento per una sorta di paradosso coinvolge i giuspositivisti come e più che i colleghi romanisti, influenza valutazione o creazione di categorie concettuali. Il significato che la tradizione accademica più alta ha sempre dato alle Scuole in quanto comunità intellettuali, cenacoli di formazione dei più giovani – in cui Orestano ha creduto; in cui si è riconosciuto, sempre ricordando i suoi ‘debiti’ intellettuali verso Salvatore Riccobono; che ha inteso portare avanti – appare da tempo in crisi; occorrerebbe interrogarsi su quali nuovi strumenti possano sostituire questo meccanismo di trasmissione del sapere, a lungo dimostratosi, pur nei suoi difetti, fecondo.
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