Le figure imprenditoriali riconosciute dalla normativa italiana continuano ad avere particolare rilievo nei loro profili civilistici, fiscali e previdenziali. L’articolo esamina le novità legislative introdotte dal Decreto legislativo 29 marzo 2004 n. 99 relativamente al riordino della disciplina fiscale e previdenziale dell’imprenditore agricolo singolo ed associato, in un contesto normativo che ha trasferito le competenze legislative alle Regioni sottraendole alla pregressa competenza statale. Il decreto legislativo in oggetto porta a completamento il riordino della disciplina fiscale e previdenziale dell’imprenditore agricolo singolo ed associato attraverso ulteriori e sostanziali modifiche rispetto alle precedenti novità introdotte in materia dal D.Lgs. n.228/2001, in un contesto normativo che ha visto mutare la base giuridica, con le modifiche apportate alla costituzione che ha trasferito le competenze legislative alle Regioni sottraendole alla pregressa competenza statale. Nel merito viene valutato lo stato di attuazione della normativa da parte delle regioni in merito ai criteri di accertamento dove si sconta ancora una sorta di confusione concettuale tra: -reddito da attività agricola con reddito da lavoro agricoli, concetto a cui la norma oggi esplicitamente si richiama; -reddito globale da lavoro e procedure di accertamento del requisito che verificano solo l’attività agricola di conduzione agricola e non verificano la coerenza con il tempo di lavoro assorbito dalle attività extra agricole

"Imprenditore Agricolo e Imprenditore agricolo Professionale alla luce del Decreto Legislativo n.99/04:una analisi comparata delle legislazioni regionali"

PIERRI, Antonio
2004

Abstract

Le figure imprenditoriali riconosciute dalla normativa italiana continuano ad avere particolare rilievo nei loro profili civilistici, fiscali e previdenziali. L’articolo esamina le novità legislative introdotte dal Decreto legislativo 29 marzo 2004 n. 99 relativamente al riordino della disciplina fiscale e previdenziale dell’imprenditore agricolo singolo ed associato, in un contesto normativo che ha trasferito le competenze legislative alle Regioni sottraendole alla pregressa competenza statale. Il decreto legislativo in oggetto porta a completamento il riordino della disciplina fiscale e previdenziale dell’imprenditore agricolo singolo ed associato attraverso ulteriori e sostanziali modifiche rispetto alle precedenti novità introdotte in materia dal D.Lgs. n.228/2001, in un contesto normativo che ha visto mutare la base giuridica, con le modifiche apportate alla costituzione che ha trasferito le competenze legislative alle Regioni sottraendole alla pregressa competenza statale. Nel merito viene valutato lo stato di attuazione della normativa da parte delle regioni in merito ai criteri di accertamento dove si sconta ancora una sorta di confusione concettuale tra: -reddito da attività agricola con reddito da lavoro agricoli, concetto a cui la norma oggi esplicitamente si richiama; -reddito globale da lavoro e procedure di accertamento del requisito che verificano solo l’attività agricola di conduzione agricola e non verificano la coerenza con il tempo di lavoro assorbito dalle attività extra agricole
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