La produzione di energia da fonti rinnovabili è ormai un obiettivo che tutti i paesi, più o meno industrializzati o sviluppati, si pongono. Tuttavia l’utilizzo di tali risorse energetiche richiede sempre un accurata analisi per non rischiare di effettuare interventi che possano poi risultare controproducenti sia dal punto di vista economico che ambientale. La produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili è sicuramente di notevole importanza, anche se spesso gli impianti a ciò dedicati devono avere taglie e dimensioni tali, per poter risultare economicamente sostenibili, che ne impediscono una diffusione particolarmente ampia e rapida. D’altro canto, la produzione di sola energia termica da fonti rinnovabili, come quelle di origine ligneocellulosica, riveste un ruolo di primaria importanza soprattutto per la possibilità di poter essere diffusa con relativa facilità sul territorio ed utilizzata anche da realtà piccole con potenze installate pari a pochi kW termici. Questo interessante aspetto ha portato alla nascita di impianti dedicati alla produzione di combustibili solidi, di natura ligneocellulosica, con caratteristiche tali da renderne compatibile il loro utilizzo anche in realtà di tipo civile, finanche in piccole abitazioni unifamiliari. Fra questi combustibili quello che presenta le caratteristiche più idonee ad un suo utilizzo all’interno di singole abitazioni civili è sicuramente il “pellet”, costituito da cilindretti di segatura di legno vergine, opportunamente prodotti e stabilizzati, al fine di poter garantire una relativa facilità di stoccaggio e l’utilizzo di caldaie ad elevato grado di automazione. Tuttavia, gli impianti di produzione del pellet richiedono un non trascurabile consumo di energia, sia elettrica che termica, questa ultima fornita generalmente sottoforma di combustibili fossili, che hanno un importante peso sia sul costo che sulla eco-compatibilità del prodotto finale. Nel presente lavoro si è analizzata la possibilità di ottimizzare, dal punto di vista energetico ed economico, un impianto di produzione di pellet esistente, anche con l’obiettivo di ottenere un prodotto che sia il più possibile di qualità ed eco-compatibile.

“Interventi di risparmio energetico per un impianto di produzione di pellet: analisi tecnico-economica”

DI MARIA, Francesco;
2008

Abstract

La produzione di energia da fonti rinnovabili è ormai un obiettivo che tutti i paesi, più o meno industrializzati o sviluppati, si pongono. Tuttavia l’utilizzo di tali risorse energetiche richiede sempre un accurata analisi per non rischiare di effettuare interventi che possano poi risultare controproducenti sia dal punto di vista economico che ambientale. La produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili è sicuramente di notevole importanza, anche se spesso gli impianti a ciò dedicati devono avere taglie e dimensioni tali, per poter risultare economicamente sostenibili, che ne impediscono una diffusione particolarmente ampia e rapida. D’altro canto, la produzione di sola energia termica da fonti rinnovabili, come quelle di origine ligneocellulosica, riveste un ruolo di primaria importanza soprattutto per la possibilità di poter essere diffusa con relativa facilità sul territorio ed utilizzata anche da realtà piccole con potenze installate pari a pochi kW termici. Questo interessante aspetto ha portato alla nascita di impianti dedicati alla produzione di combustibili solidi, di natura ligneocellulosica, con caratteristiche tali da renderne compatibile il loro utilizzo anche in realtà di tipo civile, finanche in piccole abitazioni unifamiliari. Fra questi combustibili quello che presenta le caratteristiche più idonee ad un suo utilizzo all’interno di singole abitazioni civili è sicuramente il “pellet”, costituito da cilindretti di segatura di legno vergine, opportunamente prodotti e stabilizzati, al fine di poter garantire una relativa facilità di stoccaggio e l’utilizzo di caldaie ad elevato grado di automazione. Tuttavia, gli impianti di produzione del pellet richiedono un non trascurabile consumo di energia, sia elettrica che termica, questa ultima fornita generalmente sottoforma di combustibili fossili, che hanno un importante peso sia sul costo che sulla eco-compatibilità del prodotto finale. Nel presente lavoro si è analizzata la possibilità di ottimizzare, dal punto di vista energetico ed economico, un impianto di produzione di pellet esistente, anche con l’obiettivo di ottenere un prodotto che sia il più possibile di qualità ed eco-compatibile.
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