Il saggio prende in considerazione la metamorfosi di quella "cellula primaria" da tutti chiamata "famiglia". Cambiamenti storici, culturali, relazionali e sociali sono alla base di questo cambiamento monitorato da diversi istituti statistici. L'ISTAT ha evidenziato, nel periodo di osservazione tra il 1993 e il 2003, una semplificazione delle strutture familiari a favore delle famiglie formate da una sola generazione. Ulteriori aspetti dei mutamenti avvenuti in seno alla famiglia, riguardano la contrazione della presenza dei figli, il prolungamento della permanenza dei giovani nella casa dei genitori e il diverso ruolo che le persone di differenti fasce d'età rivestono all'interno della famiglia. La portata del cambiamento diventa ancora più evidente con la crescita dei nuclei familiari monogenitore, con l'elevato numero di coppie che entrano in crisi e con la nascita di nuovi modelli di aggregazione sociale che non hanno fondamento nel matrimonio. Nel corso degli ultimi decenni sono stati, infatti, messi in discussione i valori di cui è intrisa la nostra cultura così da farci assistere alla crescita delle convivenze more uxorio o c.d. "famiglie di fatto o naturali ," non fondate sul matrimonio. Vengono analizzati quindi, i diversi orientamenti della dottrina sulla compatibilità delle nuove forme di vita familiare con la nostra Costituzione. Secondo la dottrina più intransigente, la lettura dell'art. 29 Cost., unitamente ad altri disposti costituzionali, costituiscono il "favor" della "esclusività" del riferimento alla famiglia legittima fondata sul matrimonio. Un secondo orientamento, invece, non preclude alle forme di convivenza "more uxorio", una qualche forma di riconoscimento e di tutela giuridica poichè, le coppie conviventi, rientrerebbero nel novero delle formazioni sociali tutelate dall'art.2 Cost. Da ultimo viene affrontata la problematica del riconoscimento delle coppie omosessuali

"La famiglia nella pluralità delle sue forme. Costanti e varianti del diritto in una società sempre diversa"

DE CESARIS, Anna Maria
2010

Abstract

Il saggio prende in considerazione la metamorfosi di quella "cellula primaria" da tutti chiamata "famiglia". Cambiamenti storici, culturali, relazionali e sociali sono alla base di questo cambiamento monitorato da diversi istituti statistici. L'ISTAT ha evidenziato, nel periodo di osservazione tra il 1993 e il 2003, una semplificazione delle strutture familiari a favore delle famiglie formate da una sola generazione. Ulteriori aspetti dei mutamenti avvenuti in seno alla famiglia, riguardano la contrazione della presenza dei figli, il prolungamento della permanenza dei giovani nella casa dei genitori e il diverso ruolo che le persone di differenti fasce d'età rivestono all'interno della famiglia. La portata del cambiamento diventa ancora più evidente con la crescita dei nuclei familiari monogenitore, con l'elevato numero di coppie che entrano in crisi e con la nascita di nuovi modelli di aggregazione sociale che non hanno fondamento nel matrimonio. Nel corso degli ultimi decenni sono stati, infatti, messi in discussione i valori di cui è intrisa la nostra cultura così da farci assistere alla crescita delle convivenze more uxorio o c.d. "famiglie di fatto o naturali ," non fondate sul matrimonio. Vengono analizzati quindi, i diversi orientamenti della dottrina sulla compatibilità delle nuove forme di vita familiare con la nostra Costituzione. Secondo la dottrina più intransigente, la lettura dell'art. 29 Cost., unitamente ad altri disposti costituzionali, costituiscono il "favor" della "esclusività" del riferimento alla famiglia legittima fondata sul matrimonio. Un secondo orientamento, invece, non preclude alle forme di convivenza "more uxorio", una qualche forma di riconoscimento e di tutela giuridica poichè, le coppie conviventi, rientrerebbero nel novero delle formazioni sociali tutelate dall'art.2 Cost. Da ultimo viene affrontata la problematica del riconoscimento delle coppie omosessuali
9788854827530
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