Il Turismo del Vino ha ormai un ruolo significativo nella cultura viticola dei luoghi; coltura e cultura si integrano e si sostengono per una maggiore promozione commerciale ed economica in questa importante filiera agro-alimentare. Ciò che sfugge, però all’interno del mondo del vino, anche da parte degli addetti ai lavori ed almeno nell’ambito della comunicazione enologica s.l. è la “ragione dei vini” e cioè tutta una serie di contenuti scientifici accattivanti che potrebbere essere trasmessi non accademicamente, ma con un linguaggio condivisibile con coloro che vogliano avvicinarsi con curiosità ed interesse all’ universo vino. Il vino viene offerto nelle degustazioni, promosso da relatori eccellenti dell’ambiente enologico, definito ed identificato tramite i suoi caratteri organolettici, nei parametri chimico-fisici, nella definizione pedologica dei terroirs, ma manca in questa “filiera culturale” la vera comunicazione geologica del vino. Tale discorso può essere proposto anche e specialmente all’interno delle etichette e/o controetichette dei vini che non raccontano sufficientemente né con le immagini, né con i contenuti la vera storia del terreno, dei vitigni e dei vini. Le necessarie notizie tecniche da sole non riescono a contestualizzare il vino al suo territorio che, comunque e sempre, è il principale regista di questo percorso e che ha permesso lo sviluppo di uno specifico prodotto, talora unico. La divulgazione di queste informazioni è una interessante ed intrigante offerta culturale che va incrementata e promossa al fine di calare il vino nel suo ambiente di origine, ma anche di raccontarlo attraverso un mezzo che, tradizionalmente, invece è piuttosto superficiale sotto questo aspetto. Attivare il marketing del vino, pertanto, non significa solamente promuovere pur pregevoli banchi di assaggio, offrire degustazioni guidate, visite in cantina, ma far comprendere che i suoli, al di sopra dei quali si è evoluto un deteminato terroir, è frutto di una serie complessa e datata di vicende geologiche e di successivi processi morfogenetici che sono quindi alla base dei sapori e dei sentori dei vini. Gi scenari paleo-ambietali dei passato, gli antichi eventi morfologici legati alla presenza di laghi ormai scomparsi, di paleo-ambienti marini, di ampi delta o conoidi, di depositi glaciali relativi ad un passato geologicame non troppo lontano, oltre ad essere la vera ragione dei suoli e dei vini permettono di far rivivere processi, forme ed eventi paleogeografici di sicuro impatto emozionale. Queste informazioni, che sono di grande suggestione, possono essere trasmesse dalle etichette anche attraverso contenuti grafici che relazionino il vino al suo luogo di origine; anche la controetichetta potrà fornire quelle indicazioni geologico-geomorfologiche che, offerte in un linguaggio adeguato, relazionino il vino ai paesaggi passati le cui dinamiche sono la “ragione” dei vini. La comunicazione di tali valori è culturalmente appetibile, nonché foriera di insospettate conseguenze nel settore del turismo e nel marketing del vino. La comune e consolidata eccellenza ormai raggiunta nelle pratiche di vigna e di cantina, tende infatti a livellare, anche se verso l’alto, questo prodotto per cui, la fortuna e la necessaria differenza dei vini, in futuro, si giocheranno sul piano culturale.

GEOLOGIA NELL’ETICHETTA: COMUNICAZIONE SCIENTIFICA E OPPORTUNITA’ CULTURALE NEL MARKETING DEL VINO

GREGORI, Lucilia
2009

Abstract

Il Turismo del Vino ha ormai un ruolo significativo nella cultura viticola dei luoghi; coltura e cultura si integrano e si sostengono per una maggiore promozione commerciale ed economica in questa importante filiera agro-alimentare. Ciò che sfugge, però all’interno del mondo del vino, anche da parte degli addetti ai lavori ed almeno nell’ambito della comunicazione enologica s.l. è la “ragione dei vini” e cioè tutta una serie di contenuti scientifici accattivanti che potrebbere essere trasmessi non accademicamente, ma con un linguaggio condivisibile con coloro che vogliano avvicinarsi con curiosità ed interesse all’ universo vino. Il vino viene offerto nelle degustazioni, promosso da relatori eccellenti dell’ambiente enologico, definito ed identificato tramite i suoi caratteri organolettici, nei parametri chimico-fisici, nella definizione pedologica dei terroirs, ma manca in questa “filiera culturale” la vera comunicazione geologica del vino. Tale discorso può essere proposto anche e specialmente all’interno delle etichette e/o controetichette dei vini che non raccontano sufficientemente né con le immagini, né con i contenuti la vera storia del terreno, dei vitigni e dei vini. Le necessarie notizie tecniche da sole non riescono a contestualizzare il vino al suo territorio che, comunque e sempre, è il principale regista di questo percorso e che ha permesso lo sviluppo di uno specifico prodotto, talora unico. La divulgazione di queste informazioni è una interessante ed intrigante offerta culturale che va incrementata e promossa al fine di calare il vino nel suo ambiente di origine, ma anche di raccontarlo attraverso un mezzo che, tradizionalmente, invece è piuttosto superficiale sotto questo aspetto. Attivare il marketing del vino, pertanto, non significa solamente promuovere pur pregevoli banchi di assaggio, offrire degustazioni guidate, visite in cantina, ma far comprendere che i suoli, al di sopra dei quali si è evoluto un deteminato terroir, è frutto di una serie complessa e datata di vicende geologiche e di successivi processi morfogenetici che sono quindi alla base dei sapori e dei sentori dei vini. Gi scenari paleo-ambietali dei passato, gli antichi eventi morfologici legati alla presenza di laghi ormai scomparsi, di paleo-ambienti marini, di ampi delta o conoidi, di depositi glaciali relativi ad un passato geologicame non troppo lontano, oltre ad essere la vera ragione dei suoli e dei vini permettono di far rivivere processi, forme ed eventi paleogeografici di sicuro impatto emozionale. Queste informazioni, che sono di grande suggestione, possono essere trasmesse dalle etichette anche attraverso contenuti grafici che relazionino il vino al suo luogo di origine; anche la controetichetta potrà fornire quelle indicazioni geologico-geomorfologiche che, offerte in un linguaggio adeguato, relazionino il vino ai paesaggi passati le cui dinamiche sono la “ragione” dei vini. La comunicazione di tali valori è culturalmente appetibile, nonché foriera di insospettate conseguenze nel settore del turismo e nel marketing del vino. La comune e consolidata eccellenza ormai raggiunta nelle pratiche di vigna e di cantina, tende infatti a livellare, anche se verso l’alto, questo prodotto per cui, la fortuna e la necessaria differenza dei vini, in futuro, si giocheranno sul piano culturale.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11391/40078
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