Data la difficoltà di riconoscere il polline di Graminaceae in categorie sistematiche inferiori alla famiglia è stata svolta un’indagine morfobiometrica dei pollini delle Graminaceae con la finalità di stilare una chiave palinologica che consenta di identificare i pollini almeno a livello di genere. Per questo motivo sono stati esaminati oltre 1000 granuli di polline appartenenti a 30 specie di Graminaceae spontanee. Per ogni granulo di polline sono state misurate la lunghezza dell’asse polare, la lunghezza dell’asse equatoriale e le dimensioni del poro, che sono state utilizzate per elaborare una scheda palinologica della famiglia delle Graminaceae. Dall’analisi palinologica svolta si è visto che, nonostante l’esistenza di una variabilità morfologica e dimensionale tra le specie, non è stato possibile trovare una chiave valida in valore assoluto per identificare categorie sistematiche inferiori alla famiglia, almeno per quanto riguarda le specie con una dimensione del polline intermedia (tra i 27 e i 35µm ). Tuttavia gli estremi dimensionali (pollini con dimensioni superiori ai 45µm o inferiori ai 24 µm) sono facilmente attribuibili a un gruppo limitato di generi di appartenenza.

Indagine morfobiometrica dei pollini delle Graminaceae spontanee.

TEDESCHINI, Emma;BRICCHI, Emma;MINCIGRUCCI, Gianfranco
2009

Abstract

Data la difficoltà di riconoscere il polline di Graminaceae in categorie sistematiche inferiori alla famiglia è stata svolta un’indagine morfobiometrica dei pollini delle Graminaceae con la finalità di stilare una chiave palinologica che consenta di identificare i pollini almeno a livello di genere. Per questo motivo sono stati esaminati oltre 1000 granuli di polline appartenenti a 30 specie di Graminaceae spontanee. Per ogni granulo di polline sono state misurate la lunghezza dell’asse polare, la lunghezza dell’asse equatoriale e le dimensioni del poro, che sono state utilizzate per elaborare una scheda palinologica della famiglia delle Graminaceae. Dall’analisi palinologica svolta si è visto che, nonostante l’esistenza di una variabilità morfologica e dimensionale tra le specie, non è stato possibile trovare una chiave valida in valore assoluto per identificare categorie sistematiche inferiori alla famiglia, almeno per quanto riguarda le specie con una dimensione del polline intermedia (tra i 27 e i 35µm ). Tuttavia gli estremi dimensionali (pollini con dimensioni superiori ai 45µm o inferiori ai 24 µm) sono facilmente attribuibili a un gruppo limitato di generi di appartenenza.
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