La prima parte dello scritto è dedicata ad un'analisi dell'obbligazione contributiva in relazione alla sua emersione storica e, in particolare, all'assunzione dei contratti collettivi privatistici, quali criteri inderogabili per la sua determinazione. Segue un esame del complesso e articolato quadro sanzionatorio, della disciplina prescrizionale e dei meccanismi di recupero. Viene poi approfondita la problematica dell'azione di risarcimento danni per omissione contributiva spettante al prestatore di lavoro, proponendosi, in tale ambito, la tesi per cui, invece di configurarla soggetta ad un unitario termine decennale di prescrizione decorrente dal giorno di insorgenza del diritto, dovrebbero essere considerate soggette a prescrizione decennale le singole rate con decorrenza dalla data della loro maturazione. Si delineano infine la potenzialità applicative dell'istituto, di cui all'art. 3 del D.Lgs. 27.1.1992 n. 80, relativo alla possibilità per il lavoratore di far riconoscere, all'esito di un giudizio di cognizione e dell'inutile esperimento di azioni esecutive, "come versati i contributi omessi e prescritti" nei confronti dell'ente previdenziale e alla conseguente azione di recupero di questo (anche oltre il termine di prescrizione dei contributi) nei confronti del datore di lavoro.

La tutela del credito contributivo

CENTOFANTI, Siro
1992

Abstract

La prima parte dello scritto è dedicata ad un'analisi dell'obbligazione contributiva in relazione alla sua emersione storica e, in particolare, all'assunzione dei contratti collettivi privatistici, quali criteri inderogabili per la sua determinazione. Segue un esame del complesso e articolato quadro sanzionatorio, della disciplina prescrizionale e dei meccanismi di recupero. Viene poi approfondita la problematica dell'azione di risarcimento danni per omissione contributiva spettante al prestatore di lavoro, proponendosi, in tale ambito, la tesi per cui, invece di configurarla soggetta ad un unitario termine decennale di prescrizione decorrente dal giorno di insorgenza del diritto, dovrebbero essere considerate soggette a prescrizione decennale le singole rate con decorrenza dalla data della loro maturazione. Si delineano infine la potenzialità applicative dell'istituto, di cui all'art. 3 del D.Lgs. 27.1.1992 n. 80, relativo alla possibilità per il lavoratore di far riconoscere, all'esito di un giudizio di cognizione e dell'inutile esperimento di azioni esecutive, "come versati i contributi omessi e prescritti" nei confronti dell'ente previdenziale e alla conseguente azione di recupero di questo (anche oltre il termine di prescrizione dei contributi) nei confronti del datore di lavoro.
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