In questo contributo vorrei cercare di ripercorrere la traccia di pensiero che Edoardo Mirri ha sviluppato sulla scia del pensare carabellesiano, al fine di evidenziare una interpretazione significativa del pensiero del Molfettese nell’orbita di quella che può essere definita una scuola “neobonaventuriana”. In questo senso, ovviamente, molta importanza sarà attribuita all’influenza che sulla lettura di Carabellese in Mirri ha avuto il Moretti-Costanzi il quale guidò il giovane Mirri anche nell’interpretazione del Carabellese, che già aveva avuto modo di conoscere grazie alla tesi di laurea preparata sotto la supervisione di Gaetano Chiavacci a Firenze; ma in questo non si vuole certo sottolineare un motivo di “dipendenza”, ma senz’altro un motivo di originalità che ha caratterizzato la lettura mirriana consentendo al Mirri di muovere in una direzione di pensiero autonoma tra i due pensatori.
Essere e ascesi di coscienza. Mirri tra Carabellese e Moretti-Costanzi
Marco Casucci
2019
Abstract
In questo contributo vorrei cercare di ripercorrere la traccia di pensiero che Edoardo Mirri ha sviluppato sulla scia del pensare carabellesiano, al fine di evidenziare una interpretazione significativa del pensiero del Molfettese nell’orbita di quella che può essere definita una scuola “neobonaventuriana”. In questo senso, ovviamente, molta importanza sarà attribuita all’influenza che sulla lettura di Carabellese in Mirri ha avuto il Moretti-Costanzi il quale guidò il giovane Mirri anche nell’interpretazione del Carabellese, che già aveva avuto modo di conoscere grazie alla tesi di laurea preparata sotto la supervisione di Gaetano Chiavacci a Firenze; ma in questo non si vuole certo sottolineare un motivo di “dipendenza”, ma senz’altro un motivo di originalità che ha caratterizzato la lettura mirriana consentendo al Mirri di muovere in una direzione di pensiero autonoma tra i due pensatori.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.