Nel corso degli anni la figura del cavallo da Palio si è modificata in modo evidente in funzione delle caratteristiche specifiche richieste per questa tipologia di manifestazione equestre. Di conseguenza, contemporaneamente, si è andata modificando anche la metodica di espletamento delle pre-visite e delle indagini strumentali e di laboratorio ad esse correlate: esame radiografico, esame ecografico e test anti-doping. Per tutelare, inoltre, la salute ed il benessere di questi atleti, numerose evoluzioni hanno riguardato anche gli interventi di pronto soccorso sul campo di gara. È stato effettuato uno studio retrospettivo, confrontando due diversi periodi, 1992-1999 e 2000-2008, sulle cause di esclusione alle pre-visite, che sono state suddivise in specifiche categorie; le cause di esclusione riguardanti l’apparato muscolo-scheletrico sono state ulteriormente ripartite in gruppi e, nell’ambito di questi, è stata annotata l’incidenza di determinate patologie e/o lesioni. I dati sono stati elaborati con l’analisi delle frequenze (Chi-square test) assumendo i dati come statisticamente significativi per P<0,05 (confidenza del 95%). Sono, poi, stati riportati i dati degli infortuni avvenuti durante la corsa ufficiale a partire dagli anni ’70 fino al Palio del 2008. I risultati hanno mostrato una differenza statisticamente significativa (P<0,05) nel numero di soggetti scartati alle pre-visite tra i 2 periodi di tempo, nella distribuzione dei motivi di esclusione, nella distribuzione specifica delle anomalie muscolo- scheletriche che hanno determinato la non idoneità e nel riscontro di determinate patologie tra il 1992-1999 ed il 2000- 2008. Per quanto concerne gli infortuni gravi, questi hanno mostrato un picco negli anni ’80 e primi anni ’90 per poi subire una decisa diminuzione dal 2000. La differenza dei dati riscontrata è, molto probabilmente, da correlare sia all’evoluzione delle caratteristiche richieste al cavallo da Palio per la specifica disciplina, sia alla modificazione nell’espletamento delle pre-visite. La diminuzione nel numero di incidenti ha, alla base, una compartecipazione di vari aspetti: la selezione della tipologia di cavallo avvenuta attraverso la collaborazione tra Comune e veterinari, tramite le Ordinanze Comunali e le visite veterinarie, l’organizzazione di un’unità di pronto soccorso specializzata e di una adeguata struttura di referenza e l’introduzione dell’Albo dei Cavalli del Palio. La pre-visita rimane comunque il fulcro centrale per la tutela e la salvaguardia dei quei cavalli atleti chiamati ad affrontare una così difficile corsa.

20 anni di pre-visite ed assistenza veterinaria nel Palio di Siena: dove siamo arrivati?

PEPE, Marco;BECCATI, FRANCESCA
2008

Abstract

Nel corso degli anni la figura del cavallo da Palio si è modificata in modo evidente in funzione delle caratteristiche specifiche richieste per questa tipologia di manifestazione equestre. Di conseguenza, contemporaneamente, si è andata modificando anche la metodica di espletamento delle pre-visite e delle indagini strumentali e di laboratorio ad esse correlate: esame radiografico, esame ecografico e test anti-doping. Per tutelare, inoltre, la salute ed il benessere di questi atleti, numerose evoluzioni hanno riguardato anche gli interventi di pronto soccorso sul campo di gara. È stato effettuato uno studio retrospettivo, confrontando due diversi periodi, 1992-1999 e 2000-2008, sulle cause di esclusione alle pre-visite, che sono state suddivise in specifiche categorie; le cause di esclusione riguardanti l’apparato muscolo-scheletrico sono state ulteriormente ripartite in gruppi e, nell’ambito di questi, è stata annotata l’incidenza di determinate patologie e/o lesioni. I dati sono stati elaborati con l’analisi delle frequenze (Chi-square test) assumendo i dati come statisticamente significativi per P<0,05 (confidenza del 95%). Sono, poi, stati riportati i dati degli infortuni avvenuti durante la corsa ufficiale a partire dagli anni ’70 fino al Palio del 2008. I risultati hanno mostrato una differenza statisticamente significativa (P<0,05) nel numero di soggetti scartati alle pre-visite tra i 2 periodi di tempo, nella distribuzione dei motivi di esclusione, nella distribuzione specifica delle anomalie muscolo- scheletriche che hanno determinato la non idoneità e nel riscontro di determinate patologie tra il 1992-1999 ed il 2000- 2008. Per quanto concerne gli infortuni gravi, questi hanno mostrato un picco negli anni ’80 e primi anni ’90 per poi subire una decisa diminuzione dal 2000. La differenza dei dati riscontrata è, molto probabilmente, da correlare sia all’evoluzione delle caratteristiche richieste al cavallo da Palio per la specifica disciplina, sia alla modificazione nell’espletamento delle pre-visite. La diminuzione nel numero di incidenti ha, alla base, una compartecipazione di vari aspetti: la selezione della tipologia di cavallo avvenuta attraverso la collaborazione tra Comune e veterinari, tramite le Ordinanze Comunali e le visite veterinarie, l’organizzazione di un’unità di pronto soccorso specializzata e di una adeguata struttura di referenza e l’introduzione dell’Albo dei Cavalli del Palio. La pre-visita rimane comunque il fulcro centrale per la tutela e la salvaguardia dei quei cavalli atleti chiamati ad affrontare una così difficile corsa.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11391/161623
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